Fontana del Nettuno
Descrizione
Famosa fontana della città (chiamata dai bolognesi al Żigànt, “il gigante”), nata dalla collaborazione tra lo scultore manierista Giambologna, il fonditore Zanobio Portigiani e l’architetto Tommaso Laureti, e terminata nel 1566. Il tema del Nettuno, nel Cinquecento, era infatti molto in voga e anche Bologna seguì il momento. La fontana fu commissionata da Pier Donato Cesi per glorificare la generosità e la magnificenza del buon governo di papa Pio IV. Il Nettuno, che tende la mano destra contro il vento quasi come se volesse placare i flutti, in realtà trasmette un messaggio di esaltazione dinastica del papa Pio IV, diventando in questo modo il simbolo del potere politico della Chiesa su Bologna: come Nettuno domina le acque e dispensa ricchezza e fertilità intorno a sé, così il papa domina il mondo.