Pilastro

Aree cittadine

Brevi cenni

La posizione, mezzi per arrivarci, particolarità.

Tutto ebbe inizio all’incirca verso gli anni ‘60 quando nella periferia Nord Orientale di Bologna decisero di costruire palazzi di edilizia popolare per far fronte all’aumento dei cittadini dovuto alle migrazioni italiane di quegli stessi anni. Molti abitanti del Sud Italia si trasferiscono al Nord in cerca di lavoro e occupazione, nasce così il desiderio di ricreare una vera e propria cittadella autonoma. È in questo panorama che ha vita il rione Pilastro. Quando si pensa al Pilastro si ricorda sempre come scenario dell’eccidio dei tre carabinieri dalla banda mafiosa della Uno Bianca avvenuto nel 1991. Connotato per lo più negativamente come area emarginata e pericolosa, oggi, il Pilastro, invece, è un rione che tenta di svestirsi da queste “etichette”. I cittadini - i pilastrini -  mostrano grande attività. Al Pilastro infatti c’è un teatro fatto a forma di cupola che si chiama DOM la cupola del Pilastro. Il DOM programma progetti artistici fortemente multidisciplinari e di qualità ospitando artisti nazionali e internazionali, e coinvolgendo il territorio grazie al dialogo costante e duraturo che negli anni l'ha fatto diventare un vero e proprio presidio culturale per i cittadini del rione e della città. Al Pilastro c'è un blog - Il blog del Pilastro -  che racconta con interviste, cronache e partecipazione gli avvenimenti e le realtà che sono presenti sul territorio; c’è l’Associazione Centro Documentazione Handicap che si occupa di handicap, disagio sociale, volontariato e terzo settore. C’è anche un circolo Arci, La Fattoria, che propone diverse iniziative. Fu uno dei primi circoli a essere fondato qui nel rione; c’è anche Mastro Pilastro che si occupa di rigenerazione sociale, inclusione e integrazione, riqualificazione del territorio; c’era la mitica Teletorre 19, l’unica televisione condominiale italiana presso la Torre 19; c’è la Palestra Boxe “Le Torri” nata nel 1999. Molte sono le associazioni che lavorano quotidianamente e che mostrano l’altro lato della medaglia e che tenacemente tentano di riappropiarsi di un’identità libera dagli stereotipi.

Autobus TPER: 20, 14, 35
Per FICO Prendi la NAVETTA BLQ (aeroporto → stazione) e la NAVETTA FICObus - linea F (stazione → FICO) oppure prendi il bus n.20 e scendi alla fermata Deledda, sono circa 22 minuti a piedi per arrivare all’entrata oppure si può aspettare l’autobus n. 35.

Altre zone

Centro storico

Piazza Maggiore - quadrilatero - Sala Borsa - Archiginnasio - Museo archeologico - Ugo Bassi - dintorni

Santo Stefano, San Domenico e dintorni

San Domenico – Castiglione – Santo Stefano – Giardini Margherita

San Vitale, San Donato e dintorni

San Vitale – Zona Universitaria – San Donato - Cirenaica

Lame, Porto, Saragozza e dintorni

Pratello - Cavaticcio - MAMbo - Stazione
Angolazioni Rotonde
INFO: segreteria@cervelliinazione.it | T. 0518490100

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