Via del Pratello
Descrizione
Una chicca di Bologna: un’unica via in cui si ripercorrono le dinamiche e le abitudini di un intero quartiere. Nell’Alto medioevo era una zona di campi aperti e di campagna, fuori dalle mura cittadine; il nome infatti proviene da Peradello, “luogo alberato con peri” (così come via Nosadella era la via delle noci, via Frassinago, la via dei frassini), ma presto si popola di famiglie, studenti e… truffatori. Agli inizi del Novecento era nota come area degradata, abitata dal sottoproletariato, mentre nel dopoguerra ferve di attività artigiane, dal venditore di ghiaccio a quello di carbone e di legna da stufa. Oggi, molte di queste botteghe sono sparite, resiste solo il calzolaio di via Pietralata. Negli anni Sessanta il Pratello è stata la culla di iniziative culturali e la sede di movimenti politici e aggregativi che promuovevano i valori del rispetto e la sovversione dei modelli padronali. Nel 1976, proprio in un appartamento di via del Pratello, sono partiti i primi segnali di Radio Alice, una delle prime radio libere italiane che ospitava tutti coloro volessero esprimere le proprie opinioni. Nel 1991 due edifici abbandonati ai civici 76 e 78 vennero occupati per essere adibiti ad abitazioni e spazi sociali: da qui presero vita importanti realtà musicali e iniziative culturali come Prate Tv, una delle prime televisioni di strada. Oggi la zona ospita soprattutto osterie, ristoranti e bar.